Antonio Cornacchia | Studio creativo

Conosco Alberto Casiraghy da alcuni anni. Di lui ho scritto più volte e più volte ho fotografato lui, le sue mostre, la sua wunderkammer: la casa di Osnago dove custodisce la storia di Pulcinoelefante e accoglie gli autori con cui li realizza. Da tempo ci eravamo ripromessi di stamparne uno insieme e a quanto pare è arrivato il momento.

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Non sarà solo il “mio” Pulcinoelefante, nel senso di tutto mio. Quello forse arriverà quando tornerò ad essere artista a tempo pieno, come in gioventù. Per questo qui ho pensato ad un gioco collettivo. Ho invitato 33 persone — tante quante saranno le copie stampate — a scrivere una lettera d’amore. Una lettera vera, su carta, imbustata e spedita. Le invieranno a me ma non saranno indirizzate a me, almeno che io sappia.

Ho chiesto loro di prendersi tutta la libertà: di scrivere la lettera pensando ad una persona in carne e ossa o meno, di pensarla come una lettera di un amore vero, vissuto o immaginato; che comincia, che finisce, che c’era, che ci sarà; felice o no. Di scriverla a mano o a macchina o al computer o come vogliono. Devono solo infilarla nella busta affrancata che mando loro e spedirmela.

Chi sono queste 33 persone? Le ho scelte grazie ad un algoritmo segreto fra amici e conoscenti. Qualcuna l’ho amata, qualcuna avrei potuto amarla, qualcuna mi ha amato; le altre no. Alcune sono note, alcune sono molto note; le altre no.

È stato divertente scoprire quanta sorpresa l’invito abbia incontrato. Alcuni invitati hanno accettato subito, senza battere ciglio; altri hanno chiesto a quale email la invio? di quante battute deve essere lunga? quanto tempo ho? ma io non so scrivere, sei sicuro?...

Queste lettere non saranno pubblicate. Resteranno chiuse e una per volta saranno incollate in una copia del Pulcinoelefante che verrà: una lettera, una copia. Pezzi unici, amori unici. 

Che fine faranno? Chi può dirlo. Le copie saranno regalate, comprate, passeranno di mano in mano, andranno perdute, saranno conservate gelosamente. Deciderà colei o colui che ne verrà in possesso. Deciderà se lasciare la “sua” busta chiusa o se aprirla e scoprirne il contenuto. Chi lo sa. Tutta questa intimità, in tempi di sovraesposizione, resterà nascosta?

 

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L’amore ci sorprende. E sorprende che esistano ancora le lettere, quelle con il fracobollo, spedite e indirizzate a te e solo a te. Che arriveranno, se arriveranno, quando la posta vorrà. Ora tocca aspettare quando arriveranno queste. Solo allora e se Alberto ne avrà ancora voglia potremo stampare il nostro Pulcinoelefante.

Il gioco è proprio qui: nulla è dato per scontato. La busta potrebbe essere anche vuota. La lettera potrebbe essere indirizzata a una persona che l’attende da anni ma non la riceverà mai. O forse sì.

L’amore ci sorprende. È per questo che fra tutte le mie ignoranze ho scelto la più grande. Il gioco è appena cominciato, vedremo come andrà avanti.

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