Antonio Cornacchia | Studio creativo

Sono un grafico e un art director.

Disegno e gioco con le immagini da sempre, ma fu alla fine degli anni Ottanta che decisi che questa sarebbe stata la mia professione. Oggi lavoro come art director e graphic designer per aziende, enti, associazioni, istituzioni e studi professionali (qui una selezione dei nomi per cui ho lavorato e lavoro).  Sono un freelance, un libero professionista, e per certi incarichi collaboro con bravissimi copywriter, fotografi, illustratori, sviluppatori e filmaker.

Sono consulente come creativo della comunicazione sia per realtà profit che non profit. In tutti questi anni mi sono confrontato praticamente con qualsiasi media, dai più tradizionali a quelli digitali e non convenzionali (qui una selezione). In sintesi mi occupo di progettazione grafica di alto profilo per piccoli e grandi brand attenti alla qualità, qui c'è un elenco dettagliato di quello che faccio.

Sono anche giornalista pubblicista, ho ideato e dirigo Awand, rivista di arti e creatività a tiratuta limitata distribuita in libreria e in abbonamento. Infine, sviluppo progetti artistici, qui i più recenti.

 

Bio

Antonio CornacchiaSono nato nel 1967 e ho studiato all'Accademia delle Belle Arti. A partire dagli anni Ottanta ho dipinto, disegnato vignette e fumetti per arrivare alla professione di grafico e art director.

In parallelo ho dato vita e curato numerose iniziative culturali, tra cui mostre e rassegne. Ho fondato riviste, come la nuovissima Awand, un trimestrale dedicato alle arti e alla creatività con interviste a autrici e autori della scena nazionale.

Giornalista pubblicista dal 1996, sono stato direttore dal 2008 al 2019 della rivista non profit Vorrei. Nei miei articoli mi sono occupato soprattutto di arti visive e performative, di politiche culturali e di promozione del territorio.

Molti mi chiamano Ant, che sta per formica. Il ritratto qui sopra l'ha scattato mia figlia Medea.